Fabio's RoomUniversitajska of Trnt
eu

I just published Along the Danube

my book about travel, love and music.

You can buy it here from 4.50€. If you liked Fabio's Room, it won't disappoint you.

UNIVERSITAJSKA OF TRNT

Questa pagina è una continuazione di "Università: cose dell'altro mondo"

Organizzazione generale

nonostante il nome, l'ateneo non è situato proprio nella città di Trnt ma sulle colline poco fuori, in località Pv. I mezzi che permettono di raggiungere il Tempio del Sapere sono in genere scomodi: si può prendere il treno fino alla base della collina e poi sperare che il bus sia in ritardo così da riuscire a sfruttare il minuto di coincidenza per recarsi alla fermata (altrimenti tocca aspettare altri venti minuti). Fatta eccezione per il bus delle 08.21, che ferma proprio davanti ai cancelli dell'università, resteranno infine da fare cinque minuti a piedi. Oppure, sempre dalla stazione dei treni, si può fare un'amena passeggiata di un quarto d'ora in salita (in inverno munitevi di Sherpa e d'estate non dimenticatevi le bombole d'ossigeno).

Universitajska of Trnt - Studenti mentre si recano all'Universitàdi Trnt nella speranza di ricevere l'illuminazione. Dice il saggio: "Più la fatica piega la tua schiena, migliore sarà il tuo inchino"Studenti mentre si recano all'Università
di Trnt nella speranza di ricevere
l'illuminazione. Dice il saggio:
"Più la fatica piega la tua schiena,
migliore sarà il tuo inchino"

Tutta l'università si basa sul sistema informativo denominato esseThree (dalle iniziali di "Sistema Sostanzialmente Schifoso"). Le informazioni sono presentate in modo quantomeno caotico (tabelle quando basterebbe una riga, voti d'esame che si aggiornano dopo tre mesi e via dicendo), la manutenzione del sistema viene effettuata durante la sessione d'esame (offrendo ottime scuse a PC e PA per motivare la ritardata pubblicazione dei risultati) e, nonostante il servizio mail di ateneo sia stato abolito da circa 2 anni, campeggia ancora, tra i menu, il link che permette di raggiungerlo.

Sebbene Trnt sia dotata di una moderna tecnologia di scambio delle informazioni simile al nostro internet, i giudizi degli studenti sui corsi vengono ancora raccolti con questionari in carta e successivamente consegnati al docente di turno che può leggerli prima dell'esame. Curiosamente, tali questionari tendono ad assegnare un punteggio molto alto ai docenti. Qualche malvagio fa notare che se uno ritiene inutile frequentare un corso, difficilmente sarà presente in aula alla penultima lezione per poter esprimere il suo giudizio negativo. I più esterofili, comparano questo sistema di valutazione con quello nella nazione limitrofa, l'Airt-sua, nel quale tutto il processo è informatizzato e uno studente non può vedere il voto di un esame se prima non ha compilato online il questionario relativo alla materia. I dati vengono raccolti, elaborati e inviati al Direttore del Dipartimento che potrà valutare, in base a quanto segnalato dagli studenti e alla percentuale di promossi e bocciati, se premiare il professore, richiamarlo o allontanarlo dall'insegnamento. Gli studenti di Trnt non possono che guardare da lontano.

Universitajska of Trnt - Il sistema di comunicazione su cui sibasa l'instradamento dei giudizi degli studenti sui docentiIl sistema di comunicazione su cui si
basa l'instradamento dei giudizi
degli studenti sui docenti

Un altro aspetto poco soddisfacente è il numero di crediti assegnato per ogni corso: per non far torto a nessuno, ogni esame superato comporta l'assegnamento di 6 CFI (Crediti Formativi Intergalattici, l'equivalente dei nostri CFU), anche se certi esami possono essere preparati in due giorni, mentre per altri non bastano neanche due mesi. Si ignorano le cause alla base di questa palese sproporzione, ma è ben noto che il docente del corso gioca un ruolo fondamentale nel renderlo, facile, difficile o equilibrato. Basterebbe fare una stima sul numero di studenti che passano al primo appello per avere una buona indicazione di quanto tempo sia necessario per preparare l'esame e di conseguenza assegnare un numero di crediti corretto o quantomeno verosimile. Ancora una volta si può constatare quanto con la nuova Riforma Interplanetaria Universitaria sia stata preferita la quantità alla qualità: a parte rare eccezioni, è impensabile che uno studente impegnato a dare dieci (10!) esami in un anno possa ricordare molto delle tante nozioni apprese durante i corsi.

Se paragonata ad altre università Ai-latiane, Trnt offre di certo un buon rapporto professore-studente e, visti i tanti quattrini che girano nella sua provincia, anche ottime possibilità lavorative. Inoltre, grazie ai numerosi accordi internazionali, si è sempre immersi in un ambiente multiculturale con docenti e studenti provenienti da tutta Arret. Con simili presupposti è triste notare una comunque alta concentrazione di PC, nonchè un certo impaccio nella logistica e nell'organizzazione dell'Ateneo, problemi che potrebbero essere agevolmente risolti con una maggiore informatizzazione del sistema e con l'introduzione di controlli rigorosi su corsi, docenti e studenti.

I professori

Alemos: è spesso considerato un ibrido tra PC e PM, rivalutato a seguito dell'umanità dimostrata agli esami e della sua simpatia burina e romanaccia. Parla un inglese che Berlusconi al confronto sembra madrelingua, con una pronuncia perfezionata all'Oxford Institute di Transtevere sotto l'attenta guida di Francesco Totti ("Endnaò wecàndu de decompàrisson betuen de operators" che tradotto in inglese corrente vorrebbe dire "And now we can do the comparison between operators"). Insegna i corsi di Mascinelernin (equivalente del nostro Machine Learning) e Informatica 1, facendola odiare a tutti i fisici e ai matematici. Seguire le sue lezioni è abbastanza inutile, a meno di voler assistere a un po' di cabaret. Viene ancora ricordata dagli studenti di Trnt quella volta che si accorse, dopo la segnalazione del professore della classe accanto, che il microfono amplificava la sua voce in altre tre aule. "Aò, sono en mondovisione!" esclamò; e poi al microfono "Ciao a tutti, ragass!".

Andpas: tiene insieme ad AleMos il corso di Mascinelernin ed è un fiero rappresentate dei PP. Conosce a menadito le sue slide, in genere di ottima fattura anche se spesso tendenti al matematichese, parla un ottimo inglese ed è disponibilissimo a dare chiarimenti sui passaggi più complicati. I suoi esami sono abbastanza difficili, ma fornisce tutti gli strumenti necessari a imparare quanto necessario per essere promossi. E' molto utile seguire le sue lezioni, soprattutto vista la complessità e la vastità degli argomenti spiegati.

Stebar: è uno dei pochi professori che fa gruppo a se. Molti lo considerano un caso umano, dato che mangia sempre da solo in mensa, non produce nessuna idea rilevante (ha una sola assistente e nessun tesista) ed è frustrato dal fatto che la sua materia sia considerata assolutamente inutile da circa il 99.9% dei colleghi. Sopperisce alla mancanza di vita sociale bocciando praticamente tutti gli iscritti al suo corso di complexibility (il nostro computability), così da avere almeno qualcuno che venga a ricevimento a parlare con lui. I suoi esami sono composti in genere da cinque domande ognuna delle quali vale al massimo sei punti. Purtroppo, essendo abituato a ragionare in maniera molto astratta, discretizza tale punteggio cosicchè una risposta non perfetta riceverà sempre zero punti.

Non viene annoverato tra i PC perchè non ci si può lamentare della qualità delle sue lezioni nè della sua puntualità o disponibilità. Si racconta che, per essere promosso, lo studente medio debba almeno fallire tre appelli, ma c'è gente che ha provato il suo esame una decina di volte, raggiungendo magari sempre diciassette punti, senza comunque riuscire a impietosirlo abbastanza da alzare il voto di un punto. Sebbene il concetto più utile appreso dal suo corso sia un modo bislacco e ricorsivo di definire l'operatore di moltiplicazione, per qualche misterioso gioco di potere la sua materia è considerata fondante e obbligatoria per informatica, anche se numerosi studenti, alcuni di loro già quarantenni, stanno facendo pressioni sul Rettore per cambiare questa regola. Se siete in doppia laurea e non volete perdere tempo in maniera inutile, è consigliabile saltare questo corso o aspettare che il professore venga sostituito (cosa che succede con una certa regolarità al fine di permettere agli studenti di laurearsi).

Rafdea: soprannominato "Cicciotto", è il portabandiera di ogni ProfessorCazzone che si rispetti. Pare sia laureato in ingegneria e si occupa di compiùtergraffìk (qualcosa di simile al nostro Computer Graphics) senza però aver ancora capito bene di cosa si tratti. Conosce la matematica quasi quanto Biscardi, e cerca, con metodi molto simili a quelli della Signora P., di farsi passare per grande intellettuale, parte che riesce a recitare per una manciata di secondi. Memorabili sono le sue lezioni che tiene in un idioma tutto particolare, del quale non possiamo non fornire qualche esempio con tanto di traduzione:

"Cioè, neanche io zo che conosco"
"De uindotoviùpotmàpping'" [The window-to-viewport mapping]
"Le coordinate del barr ricentro"
"Tale grande quanto grosso la dimensione" [intraducibile]
"il dòbble baffer" [double buffer]
"uno che disegna codice" [il programmatore]
"scalato uguale sgranato"
"De snoflak" [the snowflake, il fiocco di neve]
"non fate uno che non ci va dentro alle cose" [approfondite i dettagli!]
"Una condizione nel quale"
"Nel range più distante dal punto che era la misura non zarebbe l'oggetto proprio più interessante"
"Per lo sviluppatore significa di sviluppare il sòftever"
"Immàggì detèczion" [Image Detection]
"Due corpi quando si urtano si scambiano l'energia"
"Cioè se ho una curva curvica sempre quella è"

Riesce a far perdere la pazienza anche agli studenti più bravi e motivati come "Il Messia", soprannominato così a causa della disponibilità evangelica con cui aiuta i compagni meno svegli, nonchè per il suo libretto ricolmo di Trenta e Lode. Si racconta che quest'ultimo abbia timidamente osato far notare che una funzione difficilmente può restituire più di un valore, come invece sostenuto dal nostro pacioccoso Rafdea (una cosa che neanche uno studente di prima liceo si sognerebbe di affermare). Questi, sentendosi attaccato, ha inizialmente tentato di prendere in giro il povero studente, poi, accortosi di non raccogliere il favore del pubblico, ha cercato di smorzare i toni. Ma ormai il Messia era già in Modalità Furia Divina e non avrebbe più fatto passare un solo errore al docente senza porre, in maniera assolutamente gentile e pacata (tipo Hermione Granger con Dolores Umbridge), le sue domande:

[Rafdea] "E andiamo a calcolarci la macsimùmbaundìnghe boxe, cioè la più grande regione di spazio che include tutti gli oggetti sulla scena"
[Il Messia] "Vuol dire la più piccola? Se no è sempre lo spazio da infinito a infinito che racchiude ogni oggetto"
[Rafdea] "No, la più grande... Cioè... Sì, la più grande, poi c'è anche la minimùmboundinge boxe... Che ce la andiamo a calcolare... però è più difficile e non si calcola... Ma poi c'è la maximùmme che anche si usa" [cambia argomento]

Lezione sulle b-spline:
[Rafdea] "E questa b-splain ce la andiamo a calcolare"
[Il Messia] "Scusi, in che modo?"
[Rafdea] "Non è che dobbiamo sempre approfondire. Ve lo andate a cercare."

Universitajska of Trnt - Rafdea in un momento di concentrazioneRafdea in un momento di concentrazione

Però non si pensi che Rafdea non abbia senso didattico: nessuno come lui insegna a scomporre un problema complesso in tanti piccoli sottoproblemi più semplici: "Sapete fare l'incontro di due rette? Sapete plottare un cubo? E allora vi andate a calcolare l'urto tra un rinoceronte e un modellino di gondola in vetro semitrasparente. Tutto lì è. Sempre conti sono". Inoltre, per cercare di ottenere il meglio da ogni studente, decide l'ultimo giorno di lezione di assegnare un nuovo progetto (oltre ai due fatti durante il corso) così da rendere impossibile per chiunque presentarsi alle prime due sessioni di esami. Ai pochi che osano lamentarsi della mancanza di professionalità risponde con un beffardo "Ma inzomma, lei lo vuol fare l'esame o no?".

Un commentatore di parte potrebbe continuare ad elencare numerosi altri aspetti negativi (tipo le ditate che lascia sugli schermi dei portatili degli studenti) ma noi, desiderosi di essere imparziali, gli diamo atto di notevoli capacità manageriali: vanta migliaia di pubblicazioni (che neanche in tre vite un essere umano potrebber aver scritto e tantomeno supervisionato) ed è direttore, probabilmente non per merito ma per conoscenze, di un'azienda di grafica che fa dell'ottima ricerca. I suoi assistenti e ricercatori valgono molto più di lui ma, da buona primadonna, non gli lascia finire una lezione senza un suo personale cappello conclusivo che in genere si dimostra fuori tema o in disaccordo con quanto spiegato nelle ore precedenti. Le lezioni, soprattutto se tenute dal nostro Rafdea, sono addirittura controproducenti, perchè si rischia di imparare qualcosa di sbagliato. Quelle degli assistenti sono un pochino meglio, ma spesso si trasformano in pubblicità per l'azienda di grafica del professore ("Comprate il nostro set di pentole, in regalo un simulatore di Enhanced Reality!"). Il succo della storia é: non perdete tempo con questo corso, a meno che non abbiate una forte, fortissima passione per la materia che vi faccia dimenticare chi la insegna.

Johmyl: un altro mitico professore, assolutamente PP. Il suo corso, OIS, è perfettamente strutturato, sono chiari gli obiettivi, le modalità d'esame e le scadenze. Le sue lezioni non sono proprio emozionanti, per colpa della materia non del suo modo d'insegnare, e tantomeno fondamentali al fine dell'esame. Risponde alle email molto in fretta e fissa per l'esame orale un'orario per ogni persona, così da non far aspettare gli studenti per ore (chissà perchè gli altri docenti non ci pensano?). Anche sul settore della ricerca è molto stimato, ha diversi tesisti e dottorandi. Insomma, un corso assolutamente da fare.

Fabdal: assistente di JohMyl ha tutte le caratteristiche per diventare un ottimo PP. Parla un buon inglese, è disponibilissimo e appassionato della sua materia. Non perdetevi i suoi utilissimi tutorials, assolutamente necessari per preparare il progetto d'esame.

Faugiu: è più un PC che un PM, soprattutto vista l'indisponenza dimostrata durante gli orali, ai quali arriva con anche due o tre ore di ritardo. Insegna due materie, ML e LDKR che per il 60% hanno il programma in comune. Questo rende i suoi corsi molto appetibili (studiando per un corso e poco più c'è la speranza di passare ben due esami), cosa che non può che infastidire il docente, dato che dovrà interrogare tanti studenti, molti dei quali poco preparati, e quindi perdere parecchio tempo. Faugiu si sente allora autorizzato a porre domande che appartengono sia ad LDKR che a ML, indipendentemente dal fatto che stia facendo l'esame di ML o LDKR. Quei pochi, in genere stranieri, che osano controbattere "Scusi, ma questo non è nel programma del corso" verranno spietatamente bocciati. Per il resto è anche un bonaccione, in fondo buono e anche rapido a rispondere alle mail, però è chiaro che potrebbe fare molto di più a livello di insegnamento, soprattutto visto che le materie teoriche di cui si occupa non necessitano nemmeno di un costante aggiornamento.

Fabmas: credeteci o no, le sue slide del suo corso di Complessity (il nostro Complexity) sono, in alcuni punti, scritte con il mouse (come se fossero scritte a mano)! Questo fatto dovrebbe già bastare per ricevere l'appartenenza onoraria al gruppo dei PC.

Universitajska of Trnt - Le slides di FabMasLe slides di FabMas

Ma se ancora non bastasse, l'esame è composto per due terzi da domande a crocette (alcune vere, alcune false, tutte vere, tutte false) che sono note agli studenti ormai da decenni e non vengono mai cambiate (troppa fatica pensarne di nuove!). Nonostante sia possibile portare materiale, appunti e slide alla prova e tutti abbiano lo stesso foglio di soluzioni, i voti finali sono, stranamente, molto diversi, dato che viene usato uno speciale algoritmo di normalizzazione ricorsivo che i più maligni suppongono sia:

Step 1: ritagliare 15 pezzetti di carta
Step 2: scrivere su ogni pezzetto di carta un solo carattere tra "B" (bocciato), "L" (30 e lode), 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30
Step 3: scorrere in ordine alfabetico la lista degli esaminati e, per ognuno di essi, pescare un pezzettino di carta e assegnare il voto su esso riportato

Il restante terzo del voto è dato da domande aperte, molto simili a quelle spiegate durante l'esercitazione, inutile da seguire sebbene possa valer la pena tentare di risolvere gli esercizi assegnati. Solitamente, se è stato spiegato come dimostrare A, all'esame verrà richiesto di dimostrare che NOT A è falso.

IdaKKK: è la tremenda esercitatrice del corso di Complessity. Alzarsi alle sette di mattina per seguire una sua lezione può rovinarvi completamente l'umore per il resto della giornata. La sua voglia di vivere e la sua vivacità intellettuale, in genere paragonabili a quella di una talpa in letargo, rendono la lezione avvincente quasi quanto guardare il cemento che asciuga su un marciapiede. Grazie a Dio, avendo finito il suo dottorato, è tornata al suo paese natio e speriamo vi rimanga ancora a lungo.

Antdea: laureata in psicologia, insegna diversi corsi fuffa (ormai di moda in tutta la galassia, come "Interazione alieno-macchina" e "Management di un progetto software interplanetario"). Possiede una buona conoscenza d'inglese e crede di essere tremendamente occupata, ma in realtà molto tempo lo passa a organizzare incontri e viaggi con colleghi e amici. Ci mette un'eternità a correggere gli esami e risponde raramente alle mail. Se siete di fretta con gli esami potrebbe tornare utile provare un suo corso, ma non fatele notare che non prendete la sua materia sul serio altrimenti la bocciatura è quasi automatica.

Yanvel: un altro PP, professionale, disponibile e molto bravo a spiegare. Il suo corso di DI tratta argomenti molto interessanti ed è abbastanza facile da passare, dato che verte solo sugli argomenti spiegati a lezione e sulle slide.

Thepal: cambia gruppo a seconda del corso che insegna: in Data Mining, nonostante il perenne ritardo a lezione, appartiene sicuramente ai PP, dato che fornisce ottime slide, apre interessanti conversazioni ed è chiaramente appassionato di ciò che insegna. Arriva addirittura ad imparare i nomi degli studenti e cerca di tenere sempre sveglia l'attenzione in classe con continue domande e dibattiti. Invece in Informatica 1, dove è uno degli assistenti di AleMos, si lascia un po' andare: le sue esercitazioni si risolvono nella semplice copiatura del codice dalle slide al computer e questo lo fa scivolare nel gruppo di PM.

Andros: insegna Informatica Legale (il nostro Intellectual Property) ed è molto appassionato sia di computer che di giurisprudenza. Il suo corso è ottimo per studiare qualcosa di un po' diverso dal solito, e si riduce all'attenta lettura di due libri sulle licenze informatiche e sul software libero. A buon intenditor poche parole.

Marron: Insegna WA ed è l'unico professore che cerca di utilizzare al meglio le mille facilitazioni offerte dall'informatica per l'insegnamento: sul suo sito sono disponibili video delle lezioni, slides e links. Purtroppo il materiale fornito non è per niente aggiornato, cosa che fa precipitare le quotazioni del nostro. Tra l'altro, nel caotico mondo di Java, un cambio di versione o di DTD significa solitamente che il codice usato in precedenza non è più funzionante. Le sue lezioni sono sempre molto generali, ma alla fine è richiesto un progetto che a sporcarcisi le mani porta via davvero un'infinità di tempo a causa dei piccoli, stupidi e concettualmente irrilevanti problemi di funzionamento di java e relative estensioni. Potrebbe utilizzare le ore a disposizione per spiegare più dettagli pratici (che sono quelli che fanno davvero perdere tempo) e meno concetti astratti (che possono sempre essere appresi sui libri). WA è un corso che richiede parecchi mesi di studio, però permette di acquisire anche utili conoscenze professionali. Indicato solo per studenti forti e appassionati.

Capitolo a parte merita il suo inglese che è abbastanza caricaturale (tipo "The Italian man who went to Malta"). Sei mesi di corso di pronuncia e grammatica non gli farebbero certo male, soprattutto se si considera che insegna principalmente a studenti internazionali. Qualcuno potrebbe obiettare che questa pignoleria nei confronti della lingua parlata da un professore sia eccessiva, ma un'università che si pregia di avere corsi di laurea interamente in inglese dovrebbe pretendere dai suoi docenti almeno gli stessi livelli di conoscenza dell'inglese richiesti agli studenti (ad esempio la versione intergalattica del TOEFL). Questo potrebbe evitare imbarazzanti situazioni come l'ormai celebre "Take this shit and pass it on" riferito ad alcuni fogli di brutta da passare ai compagni seduti due banchi più indietro.

Quanto scritto offre una breve descrizione dei professori più rappresentativi dell'università di Trnt. Puoi ora tornare a "Università: cose dell'altro mondo" oppure continuare a leggere della Politechnische Universität von Mln