Fabio's RoomPolitechnische Uni von Mln
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POLITECHNISCHE UNI VON MLN

Questa pagina è una continuazione di "Università: cose dell'altro mondo"

Organizzazione generale

Il campus universitario è sparpagliato su tutta la superficie metropolitana, ma, fortunatamente, i trasporti pubblici aiutano parecchio la mobilità. A livello amministrativo l'organizzazione è buona: non è quasi mai necessario recarsi di persona agli sportelli, dato che tutta la burocrazia può essere agevolmente sbrigata via internet. Nonostante questo, la suddivisione in dipartimenti è abbastanza caotica e non standardizzata, il che rende difficile l'accesso alle informazioni sui corsi.

L'università gode di una buona fama internazionale e interplanetaria e nel tempo ha sfornato o ingaggiato scienziati e studiosi di ottimo livello del calibro di N. Atta, C. Ercignani e Q. Arteroni. Come sempre, appena si abbassa lo sguardo dalle rifulgenti vette dell'intelletto umano fino alla piana e grigia mediocrità quotidiana si rischia di precipitare nel baratro della depressione: l'università dovrebbe sì selezionare i migliori (che in genere sono in grado di studiare qualunque cosa da soli e senza problemi) ma anche permettere allo studente medio di ricevere un servizio decente di insegnamento (soprattutto se si considerano le non trascurabili rette elargite). Questa non sembra essere una priorità della Politechnische che annovera tra le sue file, salvo le solite rare eccezioni, buoni ricercatori ma non altrettanto bravi docenti.

Anche in questa università i giudizi sui professori sono raccolti su supporto cartaceo ma vengono consegnati solitamente al Presidente del Corso di Studi che li archivia diligentemente. Un altro problema molto sentito è il supporto dato agli studenti Erasmus sia in entrata che in uscita. Sembra, forse non del tutto a torto, che tale periodo di scambio sia considerato una totale perdita di tempo e pertanto l'assistenza fornita è alquanto scadente: professori e segretarie che non parlano inglese, alloggi imprensentabili e coordinatori non rintracciabili. Famoso un avviso comparso nella bacheca dello Studesk, l'ufficio che dovrebbe occuparsi degli studenti internazionali: "Your TESSERINI are the Studesk! Please come to us to bring them!"

I Professori

Stemor: ex-docente delle temibili ana-lisi 1 e ana-lisi 2, non si prepara una lezione dal 1932 riuscendo quindi ad impantanarsi anche nelle spiegazioni più semplici. E' un teorico dichiarato e infatti a memoria d'uomo non risulta che sia mai riuscito a risolvere un solo esercizio. Per questo motivo, pur sapendo di avere poche ore a disposizione, preferisce approfondire marginali dettagli come il fondamentale teorema di Peano-Jordan sugli spazi misurabili, al posto di insistere su aspetti meno astratti ma di sicuro più richiesti nei corsi successivi. Come supporto per i suoi corsi, che trattano concetti complicati e molto utili in ogni aspetto del sapere scientifico, suggerisce un libricino di sessanta pagine, probabilmente scritto da qualche amico, che non contiene neanche un esercizio svolto e tantomeno le soluzioni a quelli proposti. A chi fa notare questa piccola mancanza del materiale didattico rispondere sereno: "Se capite la teoria poi riuscite anche a fare gli esercizi". Sarebbe come dare la macchina in mano a chi ha sostenuto solo l'esame a crocette della patente. I suoi esami sono considerati molto difficili da passare (famoso il primo appello di analisi del, credo, 2006, dove ci furono dodici promossi su 130, circa il 9.2%). Fortunatamente il nostro è in pensione ormai da cinque anni, sebbene si racconti che ancora oggi compaia ogni tanto in ufficio pretendendo di avere accesso ai calcolatori e alle licenze gratuite di Matlab.

Alfava: assistente del corso di Ana-lisi, non si vede con il professore da circa dieci anni e di conseguenza non sa a che punto del programma sia arrivato. Ha la fama di affrontare anche gli esercizi più semplici con i metodi più astrusi (immortale la sua risoluzione di una disequazione di primo grado mediante paraboloide di rotazione nello spazio con tanto di disegno 3D). Essendo mancino, tende a cancellare con un rapido movimento del polso quanto appena scritto alla lavagna e nei momenti di concentrazione, portandosi la mano alla fronte, scompare in una nuvola di gesso.

Flodal: è la parte Jedi di Stemor: materna, simpatica, conosce il nome e il volto di ogni studente. Le sue lezioni sono semplici e lineari, e mirano a trasmettere bene qualche concetto base piuttosto che spiegare male le più complicate astrazioni. I suoi esami sono di una facilità esasperante (80% di promossi, 30% di voti superiori al 28) il che le porta la simpatia dei suoi studenti ma l'odio di quelli degli altri scaglioni.

Maunis: ineccepibile docente di fisica, ha un'aura di eleganza, puntualità e precisione che lo accompagnano ovunque vada. Seguire le sue lezioni è sicuramente interessante ma può provocare depressione e affaticamento, dato che i formalismi e la matematica usata sono molto avanzate per uno studente del primo semestre. Inoltre, ai fini dell'esame che è per lo più pratico, il materiale trattato nel corso è abbastanza irrilevante.

Vitamo: un altro rappresentante dei PC, appartiene alla "vecchia guardia" dei super baroni, essendo stato nientemeno che il pupillo di colui che progettò la rete metropolitana di Mln. Le sue lezioni di Elettrocuzione (il nostro Elettrotecnica) sono qualcosa di surreale: passa il tempo a parlare di quante cose interessanti si potrebbero fare se gli studenti conoscessero una matematica più avanzata. Non si occupa per niente del suo corso, per il quale percepisce certo un lauto stipendio, ma lascia tutto nelle mani del suo povero assistente.

Masred: assistente del prof. Vitamo, spiega abbastanza bene, risponde alla mail praticamente in tempo zero e, cosa incredibile, corregge gli esami in un giorno. Tutto sommato è una fortuna che gli sia stato affidato il corso di Elettrocuzione.

Paocre: dicono non sia male a spiegare e questo ci fa solo piacere. Purtroppo è anche Coordinatore degli Studenti Erasmus ed è perennemente irreperibile. Non bastano fax melensi, email piagnucolose, telefonate minatorie ad avere la sua maledettissima firma sul Learning Agreement, il documento che regola il trasferimento dei crediti da una università all'altra. Si racconta che uno studente, per vedersi riconosciuti gli esami, abbia dovuto sorprenderlo nel suo ufficio minacciando di non andarsene fino a quando la questione non fosse stata risolta.

Alblev: docente di Automatica, non è un semplice professore ma un vero mito. Le sue lezioni sono divertenti e al tempo stesso utili. Disponibile a spiegare più volte (in maniera diversa) il medesimo concetto, tiene viva l'attenzione facendo spesso domande e illustrando sempre esaurientemente le sue scelte didattiche. Agli esami può essere un po' carogna; si racconta che motivò il voto basso dato a uno studente dicendo: "Lei ha fatto tutto giusto, trasformate, integrali, matrici ma mi ha sbagliato un'equazione di secondo grado. Si tratta chiaramente di un errore di distrazione però il ponte che voleva progettare cadeva lo stesso. Venti.". Nel poco tempo a disposizione riesce anche a comunicare il suo sistema di valori, specie per quanto riguarda il software libero e l'interazione di un alunno con l'università. Un corso assolutamente da fare!

Politechnische Uni Von Mln - Le allegre piantine che danno il benvenuto allo studente in visita all'ufficio di VincalLe allegre piantine che danno
il benvenuto allo studente in
visita all'ufficio di Vincal

Vincal: divide la sua vita tra due grandi passioni: la visione artificiale e l'organetto diatonico, strumento del quale è indiscusso maestro. A detta di molti studenti, sia di strumento che di informatica, sarebbe meglio se si dedicasse interamente alla musica. Nelle sue lezioni di informatica1 potrebbe benissimo fare da controfigura a un igloo per calore e interesse trasmesso ma si può capire che insegnare simili banalità non sia attività degna di un uomo cotale (nonostante percepisca per questo un non indifferente stipendio). Uno dei suoi pochi doveri semestrali è quello di preparare un esame scritto (o quantomeno controllare la bozza proposta dai suoi assistenti), possibilmente privo di errori. Ovviamente, essendo impegnato in ben altre ricerche, non riesce a portare a termine questo delicato compito e, a ragione, i suoi esami rischiano spesso di trasformarsi in linciaggio. Per vedere le correzioni della prova, bisogna fare almeno un'ora di corridoio ("Vi riceverò a breve, ma quanti siete? Che volete? Sì ma quanti siete? Un Fiorino!"). Ai pochi coraggiosi che resisteranno verrà consentito di dare un'occhiata veloce all'elaborato. Se avete domande specifiche la risposta standard è: "Non l'ho corretto io ma l'assistente che al momento non è qui".

Giufon: rappresenta il prototipo del precario sfruttato: ben oltre la quarantina, campa con un contratto da rinnovare ogni anno e con qualche elemosina elargita dal suo barone. Una simile situazione di stress e insoddisfazione necessita una valvola di sfogo che è solitamente individuata nei giovani studenti del corso di Laboratorio di Informatica 1. Le regole prevedono che su dieci sessioni pratiche lo studente debba frequentarne almeno otto. In ognuna di queste verranno proposti degli esercizi da risolvere e consegnare. Durante il tempo a disposizione gli assistenti gireranno per la classe fornendo aiuto, ponendo domande e, in base alle risposte ottenute, assegnando punteggi. La tattica del Nostro è quella di apparire alle spalle delle poche studentesse presenti (che, si sa, sono in genere psicologicamente più fragili) e iniziare a tartassarle di domande fino alle lacrime o all'esaurimento nervoso. Le abbandonerà poi piangenti, scribacchiando qualcosa su un foglio di carta e sibilando un profetico "Fossi in lei non mi presenterei all'esame".

La frustrazione di quest'uomo raggiunge vette inarrivabili: si racconta di uno studente che, per sfruttare al meglio i laboratori, decise di frequentarli tutti e dieci. Sebbene avesse già le tre valutazioni richieste (e tutte con 5/5 cioè il massimo dei voti), Giufon decide di interrogarlo anche l'ultimo giorno. Insoddisfatto dal "codice poco elegante" del ragazzo, gli assegna solo 4/5, punteggio che andrà a far media con i precedenti e, approssimando per troncamento, il voto finale sarà 4/5. Gente simile sa come ricompensare lo studio e l'impegno degli studenti, motivandoli a dare sempre il meglio di sé.

Steveg: entusiasta insegnante di EDO, riesce a rendere interessante e distensivo anche il Teorema delle Contrazioni di Banach-Caccioppoli. Ovviamente, non occupandosi di ricerca, è semplicemente un professore a contratto senza alcun peso.

Politechnische Uni Von Mln - Il calcolatore di AdavarIl calcolatore di Adavar

Adavar: immortale docente di Algebra, è assolutamente incompatibile con qualunque tecnologia inventata dopo le schede perforate. Di femminile ha solo il nome, ma tratta la cosa come se fosse un problema altrui. Le sue lezioni cominciano ad essere abbandonate non appena vengono introdotti i concetti di Autovalore e Autovettore: per risparmiare tempo, infatti, la Nostra abbrevia tutto con "Autov." e la lavagna si trasforma presto in un labirinto di Minosse nel quale si srotola il filo d'Arianna dei suoi pensieri.

E' l'unica docente di tutto il corso di studi a valutare con un esame a crocette (però si può arrivare al massimo a ventiquattro, per voti più alti è necessario uno scritto aggiuntivo) e questo le porta la simpatia di numerosi studenti. L'affetto nei suoi confronti è spesso manifestato affacciandosi alla porta dove sta facendo lezione urlando "Ciao Ada!" (pronunciare solo le prime tre lettere di un nome è considerato abbastanza offensivo su Ai-lati). "Ognuno si diverte come può" borbotta la Nostra continuando, come se niente fosse, a dimostrare il Teorema di Rouché-Capelli.

Paopao: un altro barone che più ProfCazzone non si può. Già dal suo ufficio si nota che ha ben poco a che fare con l'ingegneria (poster colorati, dipinti, foto) e quando si scopre che si occupa di "Ipermedia, Design, Implementazione e Multimedia" tutto si chiarisce. Insegna corsi fuffissima ma ha importanti contatti con le università della ricchissima nazione di Arez-zivs, nonchè accordi con il Ministero dell'Istruzione di Ai-lati. Fare una tesi con lui è un'esperienza unica: tutta la comunicazione avviene tramite la sua segretaria (quindi impiega il doppio del tempo, si ha una media di una risposta ogni 8 giorni), l'argomento viene cambiato una decina di volte (perchè lui tende a dimenticarsi quanto scritto nella mail precedente) e non vengono fornite neppure informazioni relative allo svolgimento della discussione di laurea.

La leggenda vuole che, per accedere al suo ufficio, il Nostro disponga di un ingresso secondario segreto in perfetto stile Bat-Caverna. Due testimoni affermano di averlo inutilmente aspettato davanti alla porta del Dipartimento, dopo essere stati informati dalla segretaria che il professore si trovava sfortunatamente imbottigliato nel traffico. Paopao li ha però ricevuti tre quarti d'ora più tardi senza passare dall'ingresso. Grossolano cacciaballe o supereroe geloso della propria identità? Ai posteri l'ardua sentenza!

Quanto scritto offre una breve descrizione dei professori più rappresentativi dell'università di Mln. Puoi ora tornare a "Università: cose dell'altro mondo" oppure continuare a leggere della Universitajska degli Studi di Trnt