Organizzazione generale: nonostante il nome, l'ateneo non è situato proprio nella città di Trnt ma sulle colline poco fuori, in località Pv. I mezzi che permettono di raggiungere il Tempio del Sapere sono in genere scomodi: si può prendere il treno fino alla base della collina e poi sperare che il bus sia in ritardo così da riuscire a sfruttare il minuto di coincidenza per recarsi alla fermata (altrimenti tocca aspettare altri venti minuti). Fatta eccezione per il bus delle 08.21, che ferma proprio davanti ai cancelli dell'università, resteranno infine da fare cinque minuti a piedi. Oppure, sempre dalla stazione dei treni, si può fare un'amena passeggiata di un quarto d'ora in salita (in inverno munitevi di Sherpa e d'estate non dimenticatevi le bombole d'ossigeno).
Studenti mentre si recano all'Università di Trnt nella
speranza di ricevere l'illuminazione. Dice il saggio:
"Più la fatica piega la tua schiena,
migliore sarà il tuo inchino"Tutta l'università si basa sul sistema informativo denominato esseThree (dalle iniziali di "Sistema Solitamente Schifoso"). Le informazioni sono presentate in modo quantomeno caotico (tabelle quando basterebbe una riga, voti d'esame che si aggiornano dopo tre mesi e via dicendo), la manutenzione del sistema viene effettuata durante la sessione d'esame (offrendo ottime scuse a PC e PA per motivare la ritardata pubblicazione dei risultati) e, nonostante il servizio mail di ateneo sia stato abolito da circa 2 anni, campeggia ancora, tra i menu, il link che permette di raggiungerlo.
Sebbene Trnt sia dotata di una moderna tecnologia di scambio delle informazioni simile al nostro internet, i giudizi degli studenti sui corsi vengono ancora raccolti con questionari in carta e successivamente consegnati al docente di turno che può leggerli prima dell'esame. Curiosamente, tali questionari tendono ad assegnare un punteggio molto alto ai docenti. Qualche malvagio fa notare che se uno ritiene inutile frequentare un corso, difficilmente sarà presente in aula alla penultima lezione per poter esprimere il suo giudizio negativo. I più esterofili, comparano questo sistema di valutazione con quello nella nazione limitrofa, l'Airt-sua, nel quale tutto il processo è informatizzato e uno studente non può vedere il voto di un esame se prima non ha compilato online il questionario relativo alla materia. I dati vengono raccolti, elaborati e inviati al Direttore del Dipartimento che potrà valutare, in base a quanto segnalato dagli studenti e alla percentuale di promossi e bocciati, se premiare il professore, richiamarlo o allontanarlo dall'insegnamento. Gli studenti di Trnt non possono che guardare da lontano.
Il sistema di comunicazione
su cui si basa l'instradamento dei giudizi
degli studenti sui docenti
Un altro aspetto poco soddisfacente è il numero di crediti assegnato per ogni corso: per non far torto a nessuno, ogni esame superato comporta l'assegnamento di 6 CFI (Crediti Formativi Intergalattici, l'equivalente dei nostri CFU), anche se certi esami possono essere preparati in due giorni, mentre per altri non bastano neanche due mesi. Si ignorano le cause alla base di questa palese sproporzione, ma è ben noto che il docente del corso gioca un ruolo fondamentale nel renderlo, facile, difficile o equilibrato. Basterebbe fare una stima sul numero di studenti che passano al primo appello per avere una buona indicazione di quanto tempo sia necessario per preparare l'esame e di conseguenza assegnare un numero di crediti corretto o quantomeno verosimile. Ancora una volta si può constatare quanto con la nuova Riforma Interplanetaria Universitaria sia stata preferita la quantità alla qualità: a parte rare eccezioni, è impensabile che uno studente impegnato a dare dieci (10!) esami in un anno possa ricordare molto delle tante nozioni apprese durante i corsi.
Se paragonata ad altre università Ai-latiane, Trnt offre di certo un buon rapporto professore-studente e, visti i tanti quattrini che girano nella sua provincia, anche ottime possibilità lavorative. Inoltre, grazie ai numerosi accordi internazionali, si è sempre immersi in un ambiente multiculturale con docenti e studenti provenienti da tutta Arret. Con simili presupposti è triste notare una comunque alta concentrazione di PC, nonchè un certo impaccio nella logistica e nell'organizzazione dell'Ateneo, problemi che potrebbero essere agevolmente risolti con una maggiore informatizzazione del sistema e con l'introduzione di controlli rigorosi su corsi, docenti e studenti.
I professori:
Alemos: è spesso considerato un ibrido tra PC e PM, rivalutato a seguito dell'umanità dimostrata agli esami e della sua simpatia burina e romanaccia. Parla un inglese che Berlusconi al confronto sembra madrelingua, con una pronuncia perfezionata all'Oxford Institute di Transtevere sotto l'attenta guida di Francesco Totti ("Endnaò wecàndu de decompàrisson betuen de operators" che tradotto in inglese corrente vorrebbe dire "And now we can do the comparison between operators"). Insegna i corsi di Mascinelernin (equivalente del nostro Machine Learning) e Informatica 1, facendola odiare a tutti i fisici e ai matematici. Seguire le sue lezioni è abbastanza inutile, a meno di voler assistere a un po' di cabaret. Viene ancora ricordata dagli studenti di Trnt quella volta che si accorse, dopo la segnalazione del professore della classe accanto, che il microfono amplificava la sua voce in altre tre aule. "Aò, sono en mondovisione!" esclamò; e poi al microfono "Ciao a tutti, ragass!".
Andpas: tiene insieme ad AleMos il corso di Mascinelernin ed è un fiero rappresentate dei PP. Conosce a menadito le sue slide, in genere di ottima fattura anche se spesso tendenti al matematichese, parla un ottimo inglese ed è disponibilissimo a dare chiarimenti sui passaggi più complicati. I suoi esami sono abbastanza difficili, ma fornisce tutti gli strumenti necessari a imparare quanto necessario per essere promossi. E' molto utile seguire le sue lezioni, soprattutto vista la complessità e la vastità degli argomenti spiegati.
Stebar: è uno dei pochi professori che fa gruppo a se. Molti lo considerano un caso umano, dato che mangia sempre da solo in mensa, non produce nessuna idea rilevante (ha una sola assistente e nessun tesista) ed è frustrato dal fatto che la sua materia sia considerata assolutamente inutile da circa il 99.9% dei colleghi. Sopperisce alla mancanza di vita sociale bocciando praticamente tutti gli iscritti al suo corso di complexibility (il nostro computability), così da avere almeno qualcuno che venga a ricevimento a parlare con lui. I suoi esami sono composti in genere da cinque domande ognuna delle quali vale al massimo sei punti. Purtroppo, essendo abituato a ragionare in maniera molto astratta, discretizza tale punteggio cosicchè se una risposta non è perfetta allora riceverà punteggio zero.
Non viene annoverato tra i PC perchè non ci si può lamentare della qualità delle sue lezioni nè della sua puntualità o disponibilità. Si racconta che, per essere promosso, lo studente medio debba almeno fallire tre appelli, ma c'è gente che ha provato il suo esame una decina di volte, raggiungendo magari sempre diciassette punti, senza comunque riuscire a impietosirlo abbastanza da alzare il voto di un punto. Sebbene il concetto più utile appreso dal suo corso sia un modo bislacco e ricorsivo di definire l'operatore di moltiplicazione, per qualche misterioso gioco di potere la sua materia è considerata fondante e obbligatoria per informatica, anche se numerosi studenti, alcuni di loro già quarantenni, stanno facendo pressioni sul Rettore per cambiare questa regola. Se siete in doppia laurea e non volete perdere tempo in maniera inutile, è consigliabile saltare questo corso o aspettare che il professore venga sostituito (cosa che succede con una certa regolarità al fine di permettere agli studenti di laurearsi).
Rafdea: soprannominato "Cicciotto", è il portabandiera di ogni ProfessorCazzone che si rispetti. Pare sia laureato in ingegneria e si occupa di compiùtergraffìk (qualcosa di simile al nostro Computer Graphics) senza però aver ancora capito bene di cosa si tratti. Conosce la matematica quasi quanto Biscardi, e cerca, con metodi molto simili a quelli della Signora P., di farsi passare per grande intellettuale, parte che riesce a recitare per una manciata di secondi. Memorabili sono le sue lezioni che tiene in un idioma tutto particolare, del quale non possiamo non fornire qualche esempio con tanto di traduzione:
"Cioè, neanche io zo che conosco"
"De uindotoviùpotmàpping'" [The window-to-viewport mapping]
"Le coordinate del barr ricentro"
"Tale grande quanto grosso la dimensione" [intraducibile]
"il dòbble baffer" [double buffer]
"uno che disegna codice" [il programmatore]
"scalato uguale sgranato"
"De snoflak" [the snowflake, il fiocco di neve]
"non fate uno che non ci va dentro alle cose" [approfondite i dettagli!]
"Una condizione nel quale"
"Nel range più distante dal punto che era la misura non zarebbe l'oggetto proprio più interessante"
"Per lo sviluppatore significa di sviluppare il sòftever"
"Immàggì detèczion" [Image Detection]
"Due corpi quando si urtano si scambiano l'energia"
"Cioè se ho una curva curvica sempre quella è"
Riesce a far perdere la pazienza anche agli studenti più bravi e motivati come "Il Messia", soprannominato così a causa della disponibilità evangelica con cui aiuta i compagni meno svegli, nonchè per il suo libretto ricolmo di Trenta e Lode. Si racconta che quest'ultimo abbia timidamente osato far notare che una funzione difficilmente può restituire più di un valore, come invece sostenuto dal nostro pacioccoso Rafdea (una cosa che neanche uno studente di prima liceo si sognerebbe di affermare). Questi, sentendosi attaccato, ha inizialmente tentato di prendere in giro il povero studente, poi, accortosi di non raccogliere il favore del pubblico, ha cercato di smorzare i toni. Ma ormai il Messia era già in Modalità Furia Divina e non avrebbe più fatto passare un solo errore al docente senza porre, in maniera assolutamente gentile e pacata (tipo Hermione Granger con Dolores Umbridge), le sue domande:
[Rafdea] "E andiamo a calcolarci la macsimùmbaundìnghe boxe, cioè la più grande regione di spazio che include tutti gli oggetti sulla scena"
[Il Messia] "Vuol dire la più piccola? Se no è sempre lo spazio da infinito a infinito che racchiude ogni oggetto"
[Rafdea] "No, la più grande... Cioè... Sì, la più grande, poi c'è anche la minimùmboundinge boxe... Che ce la andiamo a calcolare... però è più difficile e non si calcola... Ma poi c'è la maximùmme che anche si usa" [cambia argomento]
Lezione sulle b-spline:
[Rafdea] "E questa b-splain ce la andiamo a calcolare"
[Il Messia] "Scusi, in che modo?"
[Rafdea] "Non è che dobbiamo sempre approfondire. Ve lo andate a cercare."
Rafdea in un attimo di intensa
quanto inaspettata concentrazione
Però non si pensi che Rafdea non abbia senso didattico: nessuno come lui insegna a scomporre un problema complesso in tanti piccoli sottoproblemi più semplici:
"Sapete fare l'incontro di due rette? Sapete plottare un cubo? E allora vi andate a calcolare l'urto tra un rinoceronte e un modellino di gondola in vetro semitrasparente. Tutto lì è. Sempre conti sono". Inoltre, per cercare di ottenere il meglio da ogni studente, decide l'ultimo giorno di lezione di assegnare un nuovo progetto (oltre ai due fatti durante il corso) così da rendere impossibile per chiunque presentarsi alle prime due sessioni di esami. Ai pochi che osano lamentarsi della mancanza di professionalità risponde con un beffardo "Ma inzomma, lei lo vuol fare l'esame o no?".
Un commentatore di parte potrebbe continuare ad elencare numerosi altri aspetti negativi (tipo le ditate che lascia sugli schermi dei portatili degli studenti) ma noi, desiderosi di essere imparziali, gli diamo atto di notevoli capacità manageriali: vanta migliaia di pubblicazioni (che neanche in tre vite un essere umano potrebber aver scritto e tantomeno supervisionato) ed è direttore, probabilmente non per merito ma per conoscenze, di un'azienda di grafica che fa dell'ottima ricerca. I suoi assistenti e ricercatori valgono molto più di lui ma, da buona primadonna, non gli lascia finire una lezione senza un suo personale cappello conclusivo che in genere si dimostra fuori tema o in disaccordo con quanto spiegato nelle ore precedenti. Le lezioni, soprattutto se tenute dal nostro Rafdea, sono addirittura controproducenti, perchè si rischia di imparare qualcosa di sbagliato. Quelle degli assistenti sono un pochino meglio, ma spesso si trasformano in pubblicità per l'azienda di grafica del professore ("Comprate il nostro set di pentole, in regalo un simulatore di Enhanced Reality!"). Il succo della storia é: non perdete tempo con questo corso, a meno che non abbiate una forte, fortissima passione per la materia che vi faccia dimenticare chi la insegna.
Johmyl: un altro mitico professore, assolutamente PP. Il suo corso, OIS, è perfettamente strutturato, sono chiari gli obiettivi, le modalità d'esame e le scadenze. Le sue lezioni non sono proprio emozionanti, per colpa della materia non del suo modo d'insegnare, e tantomeno fondamentali al fine dell'esame. Risponde alle email molto in fretta e fissa per l'esame orale un'orario per ogni persona, così da non far aspettare gli studenti per ore (chissà perchè gli altri docenti non ci pensano?). Anche sul settore della ricerca è molto stimato, ha diversi tesisti e dottorandi. Insomma, un corso assolutamente da fare.
Fabdal: assistente di JohMyl ha tutte le caratteristiche per diventare un ottimo PP. Parla un buon inglese, è disponibilissimo e appassionato della sua materia. Non perdetevi i suoi utilissimi tutorials, assolutamente necessari per preparare il progetto d'esame.
Faugiu: è più un PC che un PM, soprattutto vista l'indisponenza dimostrata durante gli orali, ai quali arriva con anche due o tre ore di ritardo. Insegna due materie, ML e LDKR che per il 60% hanno il programma in comune. Questo rende i suoi corsi molto appetibili (studiando per un corso e poco più c'è la speranza di passare ben due esami), cosa che non può che infastidire il docente, dato che dovrà interrogare tanti studenti, molti dei quali poco preparati, e quindi perdere parecchio tempo. Faugiu si sente allora autorizzato a porre domande che appartengono sia ad LDKR che a ML, indipendentemente dal fatto che stia facendo l'esame di ML o LDKR. Quei pochi, in genere stranieri, che osano controbattere "Scusi, ma questo non è nel programma del corso" verranno spietatamente bocciati. Per il resto è anche un bonaccione, in fondo buono e anche rapido a rispondere alle mail, però è chiaro che potrebbe fare molto di più a livello di insegnamento, soprattutto visto che le materie teoriche di cui si occupa non necessitano nemmeno di un costante aggiornamento.