Sopra al buio della notte e delle persone che si confondono, indistinte e indifferenziate, troppo lontane nel mare della storia per poter vivere ancora nella nostra mente, più in alto sopra questo cielo vola la luce della conoscenza razionale, o di quel poco di comprensione consapevole che ci è dato di avvicinare.
In un angolo distinguo le proprietà matematiche fondamentali di tutti gli enti, astratti e concreti, gli insiemi e la loro rappresentazione, le identità e le equazioni.
Da un'altra parte intravedo le proprietà geometriche del mondo che riempie di forma le nostre esperienze, insieme alle proiezioni ortogonali e alle proiezioni assonometriche.
Distribuite su più parti di questa volta celeste si scorgono le proprietà fisiche fondamentali: tempo, spazio, materia, movimento, gravitazione, calore... Si ritrovano i punti più alti del pensiero dell'uomo: i Principia Mathematica, le grandi intuizioni e le grandi sintesi, la Tavola Periodica degli elementi, le equazioni dell'elettromagnetismo di Maxwell, l'equazione d'onda di Schrodinger...
E insieme, in alto, ancora più in alto, volano i pensieri e i sogni e il mondo fantastico dell'uomo: romanzi, poemi, fumetti, saggi, trattati, raccolte, avventure entusiasmanti della fantasia. Ci sono i rimandi a studi penetranti e complessi, che lasciano un solco nella storia, un prima e un dopo nel corso degli eventi… Ma si distinguono anche libretti di effimera fortuna e tesi aberranti, che per un po' sembrano quasi tenere in scacco la Storia…
E davanti sopravviene il mare delle persone, ogni volto una storia. Persone che ti vivono accanto o sopravvivono nella descrizione degli altri o nella tua memoria, oppure trasfigurati dal ricordo, o più semplicemente sognate e mitizzate. Non sono più loro, sono i simboli di quello che rappresentano o hanno rappresentato. Sono persone in carne e ossa, oppure i resti che di loro sopravvivono nel nostro ricordo. E possono essere anche creature della fantasia, così profondamente assimilate dalla nostra mente, così reali da sembrare vivi davvero.
Che legame intercorre tra Alessandro Manzoni e, alle sue spalle, il capitano Francis Blake dell'Intelligence inglese, e - all'estremo opposto della tavola - l'inseparabile compagno di avventure, il professor Philip Mortimer, e il volto del loro creatore Edgar Pierre Jacobs, confuso nella folla di altri volti, anonimi per i più, e appoggiato al famoso muro del Marchio Giallo?
Il muro che rimanda ad altri storici steccati, che sembravano voler dividere il mondo in due blocchi contrapposti e che il tempo e la storia hanno invece sbrecciato, polverizzato, implacabilmente distrutto... O ad altri muri più metafisici, di divisione e incomprensione, di solitudine e di odio (risentite i Pink Floyd di The Wall, il muro per eccellenza dell'incomunicabilità umana). Attraverso qualche mattone sbrecciato si intravede il blu di un cielo luminoso: il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me...
Dalla tavola emerge anche in po' di ironia e di sorriso, giusto per non prendersi troppo sul serio e bilanciare in piccola parte l'eccesso di ciò che non siamo - ciò che non vogliamo - ciò che non sappiamo... Così, chi mi cerca può riconoscermi, abbastanza somigliante, nel goloso in prima fila che gusta, con impegno e devozione, un ottimo cono gelato. Se anche la grande storia è fatta di piccoli gesti quotidiani, figuratevi la piccola storia delle persone normali…. Anche le grandi emozioni passano attraverso le piccole gioie che sappiamo vivere, comprendere e gustare: come un cono gelato, appunto.
Ecco allora spuntare in un angolo Giulio Cesare e Cleopatra, anche se il loro unico punto comune è il piccolo gallo Asterix, che deve ben essere rappresentato da qualche parte nella tavola. Cercatelo bene, con attenzione, e se non lo trovate considerate che molto probabilmente è rimasto nella matita dell'autore. Perché non tutto ciò a cui la nostra mente può pensare diventa automaticamente un segno, una suggestione, una traccia materiale da seguire... L'affascinante mistero di qualunque forma espressiva è la sua capacità di suggerire, stimolare ed evocare, aprendo infiniti mondi inesplorati a chi si avventura dietro il suo richiamo: perché la nostra mente può contenere molto più di quanto possa riempire segni, luoghi e fisicità.
Al mio fianco, in prima fila, riconosco il volto di mio padre. Ma questa è un'altra storia, un'altra avventura, che non mi basterebbero le pagine a raccontare. Perché dietro a quel volto si è aperto al mondo un cospicuo tratto della mia vita.



