Tornando a bomba, non bisogna stupirsi se si è smarrita, soprattutto in Italia, la capacità di ragionare e di discernere. Qualche decennio fa esisteva un gruppo di persone che si prefiggeva come scopo proprio quello di creare una dittatura televisiva, nella quale il consenso fosse ottenuto grazie al controllo dei mezzi di comunicazione. Io credo che ci siano riusciti ma mi astengo dal darne un giudizio di merito. Probabilmente, avendone i mezzi e constatando quanto sia facile abbindolare la gente con un po' di calcio, telenovelas e veline, sarei tentato anche io dallo stesso progetto. Solo non posso fare a meno di essere infastidito quando sono costretto ad ascoltare menzogne, a subire il marketing più becero, a essere trattato come un ingenuo.
"I politici sono tutti uguali" si sente spesso dire da chi pensa di avere avuto una grande intuizione. Falso. Ci sono inquisiti e non inquisiti, ci sono condannati e non condannati, c'è gente competente e gente non competente. C'è chi è più onesto e chi è meno onesto. Ci siamo noi e ci sono loro. Essere adulti vuol dire proprio sapere scegliere l'opzione meno deludente (che puoi vuol dire la più presentabile) senza cominciare a lagnarsi, fare capricci, battere i piedi davanti alla sorprendente complessità del reale.
Quante persone migliori del nostro partner ci saranno nel mondo? Quanti lavori più consoni alla nostra personalità? Quanti posti più belli in cui vivere? Ma nell'istante in cui dovevamo fare la scelta, per il tempo che avevamo a disposizione, abbiamo cercato di trovare la persona più in sintonia con noi, il lavoro più interessante, la città più vivibile. Essere consapevoli di questa immensità di scelte che si srotola davanti ai nostri occhi e, ciononostante, continuare a combattere, a decidere e a ragionare richiede un'enorme dose di coraggio (o di arroganza, come pensano alcuni teologi).
Stessa cosa vale per la politica: votare il meno peggio è un dovere del cittadino e non ditemi che la scelta è difficile, quando si tratta di scegliere tra chi presenta gente condannata per mafia, truffa e associazione a delinquere e chi presenta solo qualche ladruncolo neanche particolarmente furbo. Tra chi ha fatto leggi per salvare se stesso dalla galera e chi gliele ha lasciate fare. Tra chi fa i suoi interessi e chi fa almeno gli interessi di un gruppo di persone. Tra chi si allea con uno dei pontefici più medioevali degli ultimi secoli e chi è compagno di partito di un ex-radicale scopertosi improvvisamente baciapile. Tra chi ha delle Veline per i momenti di relax e chi si deve accontentare del cilicio della Bigotti (non si chiama così?).
Continueranno gli irriducibili: "C'è un sistema con cui si parano il sederino a vicenda". Può anche essere: gli umani, nella loro Storia, hanno sempre dimostrato questa straordinaria capacità di allearsi a gruppi contro altri gruppi. Basta avere nel gruppo persone più serie delle altre per avere un leggero miglioramento. Poco per volta, diciamo, in cinquemila anni, le cose potrebbero anche sistemarsi completamente.
E' tragico, ma alternative a questa snervante attesa, a questa infinitesima evoluzione, a questa lotta senza vincitori non ce ne sono. "Di là si fa prima" lo diceva anche il comandante del Titanic...

Un caro amico "Romano" mi scrive:
"Questa mattina, sul bus 779, ho assistito in diretta alla formazione di un
ingorgo stradale,
causa semaforo fuori uso. Tutti che suonavano il clacson e
gridavano nel loro dialetto,
tutti che si spingevano sempre più dentro alla
marmellata per non cedere il passo agli altri. E' durato un quarto d'ora, ma
sembrava proprio la fotografia del nostro disperato paese."
Česká Republika
Deutschland
Éire - Ireland
Italia
Lietuva
Magyarország
Österreich
Polska
]


