Fabio's RoomReparto Canzoni
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Canzoni e Accordi

La vita è troppo breve per ascoltare musica scadente

Nel corso degli ultimi dieci anni, ho raccolto in questa sezione del sito informazioni, testi e accordi relativi ai miei cantautori preferiti e alle loro opere. Credo sia giusto e doveroso, ogni tanto, fermarsi un attimo a ricordare queste creazioni che riescono a regalarci, con la loro bellezza, ironia e acume, un attimo di immortalità, permettendoci di estraniarci dalla frenetica e superficiale società in cui viviamo.

Vorrei in particolare attirare l'attenzione dell'utente sulla complessità che una canzone, da noi ascoltata in pochi minuti, porta con sè: il momento storico e culturale in cui è stata scritta, i fatti su cui è basata e le altre opere, consapevoli o meno, che hanno ispirato l'autore. Per questo motivo ho cercato di dedicare una cura particolare alla stesura delle note, confrontando informazioni, selezionando interviste e raccogliendo dati.

Quello che invece ho volutamente cercato di non fare, salvo rari casi eccezionali, è offrire un'interpretazione delle opere che non fosse il più possibile aderente con quanto esplicitamente sentito dall'autore.

Alcuni considerano la critica letteraria come un'arte a sé e la poesia come una creatura che sfugge al controllo del suo creatore. Posso essere in parte d'accordo con questo ma credo sia sbagliato forzare un lettore a sposare quel determinato punto di vista o vedere in un'opera più di quanto la sua anima non riesca a scorgervi (per questo motivo preferisco spesso le cristalline rime di Guccini agli evanescenti versi di De Gregori).

La Buona Musica, complessa e contagiosa, è in grado di mettere in comunicazione generazioni e culture diverse. In questa sezione del sito spero di poter preservare la memoria e continuare ancora a lungo a selezionare e catalogare tutte quelle opere che mi hanno fatto e ancora mi fanno "vibrare forte l'anima".

Come Funziona

Il Reparto è diviso in due sottosezioni: "Autori Principali" e "Autori Secondari". La prima presenta l'intera produzione, o quasi, degli autori trattati; la seconda presenta solo quelle canzoni che, secondo la mia modesta opinione, risaltano di più nel repertorio dell'autore in questione. Questo non vuol dire che io abbia una conoscenza approfondita di ogni autore trattato nella sezione varie ma semplicemente che, per qualche ragione, mi è capitato di ascoltare quella determinata canzone e rimanerne colpito a tal punto da voler saperne di più.

Molti visitatori si stupiscono che io abbia relegato Bob Dylan in Serie B. Una simile scelta si basa su una mia particolare visione del Bello che accosta l'Arte ai concetti di sintesi e perfezione. Bob Dylan è una leggenda, un grande ispiratore, un ottimo scrittore, è stato anche un bravo cantante, ma la sua immensa produzione, della quale ahimè non tutto è veramente degno di nota, sono per me sintomo di mancanza di "labor limae" e cura del proprio lavoro.

Com'è Cominciato

I miei gusti musicali spaziano dai cantautori italiani fino al rock psichedelico e progressive, passando per i ricami barocchi di Johann Sebastian Bach, giungendo ai tecnicissimi assoli di Steve Vai, senza per questo dimenticare il sentimento presente in ogni nota soffiata da John Coltrane.

La ragione di interessi così apparentemente diversi (la Musica è una sola) è da ricercarsi nella mia esperienza personale: di ogni autore ricordo la circostanza per cui ne sono venuto a conoscenza e la persona che me l'ha fatto conoscere. Così, quando ascolto una canzone, è tutto un fluire di suggestioni e rimandi che un libro non basterebbe a descrivere.

Il punto di partenza di tutto è stata la piccola ma ben fornita libreria di casa, dove è segretamente custodita, in mezzo a tanti altri piccoli tesori insignificanti, la raccolta di vinili di mio padre. Quest'ultimo, in quelle poche sere in cui lavoro e impegni vari ce lo concedevano, mi invitava spesso ad ascoltare la musica "dei suoi tempi" (il disco di cui ho il primo ricordo è "I nomadi Cantano Guccini" con la sua evocativa copertina e la canzone "Per Fare un Uomo", la cui carica profetica riuscivo a percepire anche alla tenera età di quattro anni).

Amorevolmente, sera dopo sera, il vecchio saggio selezionava, centellinava e, alle volte, censurava la produzione degli anni Sessanta e Settanta (ad esempio, all'età di dieci anni, ricevetti una musicassetta con l'intero album "Anime Salve" comprensibilmente privato della prima traccia. Ma non venne tolta la canzone più pericolosa del disco, "Smisurata Preghiera", che tanti influssi nefasti ebbe sul mio bacato modo di ragionare).

Con un simile retroterra culturale non avevo quindi problemi ad unirmi alle conversazioni con i parenti più anziani, in particolare con Enrico, mio primo insegnante di chitarra, a cui va un grande ringraziamento per avermi introdotto al magico mondo della tecnica fingerpicking. Da lì, anche grazie alla passione per il viaggio che ci accomuna, ho conosciuto il mitico e infaticabile Sergino del Six Bars Jail, che mi ha accompagnato a trovare Guccini a Pàvana, mi ha fatto conoscere Ivano Fossati e presentato Deborah Kooperman;

Il fortunato incontro con il buon Tongio, musicista nell'animo e chitarrista inarrivabile, è sicuramente un'altro evento importante nella mia formazione musicale (e probabilmente è anche l'unica cosa davvero degna di nota capitatami durante il quarto anno di liceo). E non posso a questo punto non menzionare l'amico Mottolino che, pur non essendo particolarmente attratto dalle sonorità della chitarra elettrica, ha assistito con me, incurante di una scrosciante pioggia bolognese, a un concerto di Yngwie Malmsteen.

La musica e il Viaggio, il cocktail di cui è fatta la Libertà, hanno segnato i miei spensierati giorni a Linz, Trento, Bonn e Innsbruck in compagnia delle fantastiche persone incontrare lì, tra le quali spiccano certamente Teresa, folle viaggiatrice portoghese, Branka, immensa cantante serba, Bruno, unico brasiliano non patito di bossa nova, Daniel, guida locale delle mie serate musicali nel Tirolo Austriaco, Magda, fantastica violinista, e Maria, l'artista più completa che io conosca.

Com'è si è Evoluto

Il "Reparto Canzoni" è una delle parti più antiche della Fabio's Room. Ho iniziato la sua costruzione nel 2002, al pari di altri pionieri del web come Giuseppe Cirigliano o l'ormai defunto Redgolpe. Pur nella sua ingenuità la sezione era basata su un database SQL, dove erano salvate le informazioni vere e proprie, e uno script in PHP4 che generava le pagine.

Nel 2005, dopo opportune modifiche al codice e alla struttura del database, ho portato il "Reparto Canzoni" come tesina di maturità. Nel 2009, fresco di studi ingegneristici, ho riscritto il codice praticamente da zero, usando il paradigma della programmazione a oggetti, al fine di poter presentare il lavoro come tesina di primo livello. Il database è rimasto invece invariato.

Ora, nel 2013, partendo dal mio interesse per l'usabilità e l'ottimizzazione per i motori di ricerca, ho creato un livello intermedio di content management system in grado di generare le pagine sotto forma di HTML così da ridurre il tempo d'attesa dell'utente. Ho anche cercato di prestare parecchia cura nel design dell'interfaccia al fine di assicurare una navigabilità intuitiva, che è spesso una grave mancanza nei siti più specialistici del mio. Mi sembra di aver fatto un lavoro discreto e spero che il sito possa risultare utile ai tanti utenti alla ricerca di qualche preziosa informazione su una determinata canzone.